Perché il governo ha posto la fiducia sul dl liberalizzazioni

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda ha chiesto, nell'Aula della Camera, la fiducia sul decreto legge liberalizzazioni che è in seconda lettura a Montecitorio e deve essere convertito in legge entro il 24 marzo, pena la sua decadenza. Si tratta della dodicesima questione di fiducia che l'Esecutivo Monti pone. Leggi Le tre priorità nelle liberalizzazioni - Leggi Perché è difficile imitare l'America sulle liberalizzazioni - Leggi Tre dubbi di liberista doc sulle liberalizzazioni del prof. Monti
12 AGO 20
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Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda ha chiesto, nell'Aula della Camera, la fiducia sul decreto legge liberalizzazioni che è in seconda lettura a Montecitorio e deve essere convertito in legge entro il 24 marzo, pena la sua decadenza. Si tratta della dodicesima questione di fiducia che l'Esecutivo Monti pone. Per Giarda la fiducia è stata posta "sul testo delle commissioni identico a quello approvato in Senato".
Nel frattempo il gruppo dell'Idv aveva chiesto il rinvio in Commissione del provvedimento dopo i rilievi della Ragioneria generale dello stato, ma la Camera ha respinto la richiesta.
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha espresso in Aula il rammarico "per l'insensibilità del governo che non ha fornito ulteriori elementi di valutazione sul decreto liberalizzazioni". Giarda ha replicato dicendo: "Prendo atto della valutazione di Fini". La Lega ha chiesto al presidente della Cameradi riferire al capo dello stato, Giorgio Napolitano, sulla scelta del governo di non fornire spiegazioni circa la relazione con cui la Ragioneria generale dello stato ha rilevato la mancanza di copertura di alcune norme nel decreto liberalizzazioni.